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Borse mondiali: sarà ancora l'anno dell'Asia

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Mentre i paese sviluppati sembrano destinati a soffrire in misura crescente degli investimenti pubblici, l'Asia continuerà a svincolarsi dalle economie occidentali a mano a mano che cresce la domanda interna e il sostegno delle esportazioni si riduce.
L'Asia sarà il motore dell'economia mondiale anche nel 2010, con la domanda domestica cinese come traino della ripresa.
Ma questa volta la scelta dei settori e dei titoli sarà determinante per il risultato. Sono due le cose di cui la Cina ha assolutamente bisogno: materie prime e macchinari. La Cina è nel bel mezzo di un grande processo di urbanizzazione e costruisce ogni anno due città grandi come Boston. Il 40% della produzione mondiale di cemento e acciaio è usata in Cina. Per contro, la Cina sta anche effettuando notevoli investimenti infrastrutturali che aumentano la sua domanda di macchinari, a vantaggio di paesi come il Giappone, la Corea e la Germania.
Altre economia asiatiche come la Corea del Sud, l'India, Hong Kong, Singapore, Taiwan e Indonesia beneficeranno della ripresa dell'export, seppur in misura minore rispetto alla Cina.
Secondo gli analisti, i listini delle borse asiatiche sono ancora un 30% sotto i massimi. Le opportunità migliori sono attese nei settori delle materie prime, finanziari e consumi domestici (soprattutto elettronici).


Estratto dalla rivista “Investire”.

5 maggio 2010