Innovazione
“Come posso trovare persone innovative per la mia organizzazione? E come posso diventare più innovativo io stesso?”.
Sono gli interrogativi che angustiano i top manager, consapevoli che la capacità di innovare è l'ingrediente segreto della ricetta per il successo nel business.
In cosa differiscono gli innovatori?
Ci sono cinque doti favorevoli alla scoperta per creare nuove idee:
Dote N. 1 – Effettuare associazioni
La capacità di effettuare associazioni consente di mettere efficacemente in relazione tra loro interrogativi, problemi o idee apparentemente scollegati. Come ha osservato ripetutamente Steve Jobs, CEO di Apple, “la creatività consiste nel mettere in relazione le cose”.
Le aziende più innovative del mondo prosperano capitalizzando sulle associazioni dei loro fondatori, dei loro dirigenti e dei loro dipendenti. Quando mettono in atto tali comportamenti, gli innovatori sviluppano la capacità di generare idee che si possono ricombinare con modalità innovative.
Dote N. 2 – Porre le domande giuste
La cosa importante e difficile non è mai trovare la risposta giusta, ma trovare la domanda giusta.
Gli innovatori si pongono costantemente delle domande che mettono in discussione la logica tradizionale, che mettono in discussione l'indiscutibile.
E mentre lo fanno, si domandano: “Se facessimo così, che cosa accadrebbe?”.
Si chiedono: “Perché?”, o “Perché no?” e “Che cosa accadrebbe se...”. Quasi tutti i manager cercano di capire come far funzionare un po' meglio i processi in essere. I manager innovativi, invece, sono molto più disposti a mettere in discussione gli stessi processi. Ai manager innovativi piace fare la parte dell'avvocato del diavolo. Chiedere a sé o agli altri di immaginare un'alternativa completamente diversa può portare a intuizioni veramente originali.
Dote N. 3 - Osservazione
Gli innovatori producono idee insolite analizzando attentamente i fenomeni comuni, e in particolare il comportamento dei clienti potenziali. Osservando il prossimo, agiscono da antropologi e da ricercatori sociali. In molti casi, le sorprese che danno origine a molte idee di business vengono guardando altre persone che lavorano e vivono normalmente la loro vita o magari le loro frustrazioni. Vedono un certo comportamento e si domandano: “Perchè fa così? Non ha senso!”. Gli innovatori vanno attentamente e intenzionalmente alla ricerca di piccoli dettagli comportamentali nelle attività dei clienti, dei fornitori e di altre aziende, per avere indicazioni su nuovi modi di fare le cose.
Dote N. 4 - Sperimentazione
Le persone innovative sperimentano attivamente nuove idee creando prototipi e avviando progetti pilota. Come disse Edison: “Tecnicamente non ho fallito. Ho solo trovato diecimila soluzioni che non funzionano”.
Gli sperimentatori costruiscono esperienze interattive e tentano di provocare reazioni eterodosse per capire quali indicazioni possono emergere. In quanto executive di imprese innovative, essi mettono la sperimentazione al centro di tutto ciò che fanno. La loro cultura li mette in condizione di accettare un gran numero di insuccessi come fonte di apprendimento. E' questo che differenzia una cultura dell'innovazione da una normale cultura aziendale. Uno degli esperimenti più utili che possano fare gli innovatori è vivere e lavorare all'estero.
Dote N. 5 - Networking
Dedicare tempo ed energie allo sviluppo e alla sperimentazione delle idee attraverso un network di persone provenienti da ambiti eterogenei dà agli innovatori una prospettiva completamente diversa. Diversamente dai dirigenti che creano dei network per vendere se stessi o le loro aziende, gli imprenditori innovativi vogliono incontrare persone portatrici di idee e prospettive diverse, al solo scopo di ampliare le proprie conoscenze. A questo fine si impegnano attivamente a incontrare persone che operano in ambiti professionali diversi, in incontri ufficiali come i convegni ma anche in incontri informali come i forum e i social network.
05 Maggio 2010



